bookmark_borderDa Immobile a Gollini, 20 star del pallone nella stessa gara di Fifa per raccogliere fondi

La sera di Pasquetta la più grande partita di videogames tra star, organizzata da United Onlus, va in diretta su Sky a partire dalle 20.30: si potranno fare donazioni alla Protezione Civile

Se il pallone vero non rotola, largo a quello virtuale. Specie lunedì, sera di Pasquetta, quando andrà in scena un evento esports come non se ne sono mai visti: per la prima volta 20 calciatori professionisti si affronteranno pad alla mano a Fifa 20, il tutto in diretta Sky con tutti i crismi dell’evento prime time. “United per l’Italia” è un’amichevole unica al mondo promossa appunto da United Onlus, organizzazione creata da Alessandro Moggi, Chiara Geronzi e Riccardo Calleri che raccoglie fondi per iniziative benefiche: negli ultimi due eventi organizzati a Milano al Principe di Savoia i destinatari sono stati le famiglie danneggiate dal crollo del ponte Morandi a Genova e la ricerca all’ospedale Monzino, stavolta invece la situazione rende per forza di cose virtuale l’evento. E verranno raccolti fondi da destinare alla Protezione Civile, impegnata nel gestire quotidianamente la crisi coronavirus.

CAMPIONI—   Già, ma chi gioca? Nomi da All Star Game del pallone: il capocannoniere Ciro Immobile innanzitutto, poi il campione del mondo Marco Materazzi e a seguire Bertolacci (Samp), Donati e Falco (Lecce), Florenzi (Valencia), Kean (Everton), Gollini (Atalanta), Lezzerini (Venezia), Masina (Watford), Orsolini (Bologna) Pellegrini, Pisacane e Simeone (Cagliari), Petagna (Spal), Quintero (River Plate), Vido (Pisa), Viviano (svincolato, ex portiere della Samp) e Zappacosta (Roma). Mancano i portieri ma lì ci staranno due pro dei Mkers, partner dell’evento, uno dei team di esports più importanti d’Italia in cui lo stesso Florenzi (insieme a De Rossi) investe.

bookmark_borderFonseca: “Spero di tornare presto a Trigoria. In futuro potrei usare la difesa a tre”

Il tecnico romanista: “La squadra sta bene. Per la ripresa dovremo capire anche quando comincerà la prossima stagione”

Il calcio vede la luce. Secondo il Governo a maggio si può ripartire con gli allenamenti e con la stagione lasciata a metà. Il tecnico della Roma Fonseca può sorridere: “Spero di ritornare velocemente a lavorare a Trigoria. Al rientro avrò quasi tutta la rosa. I miei giocatori sono seguiti dal preparatore Nuno Romano, fisicamente stanno bene – ha detto a Il Romanista -. Bisognerà capire quando comincerà anche la prossima stagione. Se giocheremmo a giugno e luglio e non ci sarà tempo per fermare i giocatori e dovremo fermarli ora, così da evitare sovraccarico nel prossimo campionato. Questo è un problema. Ci sono molte questioni importanti da affrontare”. 

Il tecnico romanista prova a parlare di tattica, in particolare della difesa a tre: “Qui in Italia lo fanno bene e penso di poterlo utilizzare perché può anche essere fatto in maniera offensiva. Inoltre è importante nella marcatura preventiva”. Sull’uso dei social racconta: “Li uso per raccontare i miei stati d’animo e qualche aspetto della mia vita personale. Leggo tutto quello che mi scrivono ma non rispondo”.

bookmark_borderDiaconale: «Ma che bello vedere CR7 che si allena… Lui ha potuto, noi no»

Cristiano nella sua palestra privata con madre e sorelle. Ansa

Il portavoce della Lazio: «Ronaldo ha fatto solo bene a mantenersi attivo, ma è chiaro che così ci sono stati dei favoritismi. Se si riparte il 4 maggio è una vittoria della Lazio»

Arturo Diaconale, portavoce della Lazio, riaccende la polemica. Quella di Lotito è forse la società più attiva nel cercare di riprendere sia allenamenti che il campionato il prima possibile: «C’è uno schieramento incentrato su un conformismo fondato sui pregiudizi anti-Lazio – ha detto a Radiosei -, che mi spingono a fare una voce fuori dal coro. Tutti i media si muovono all’unisono per criticare la Lazio e il presidente Lotito. La non ripresa degli allenamenti è una sconfitta per la Lazio? No. La posizione della Lazio è stata sempre a favore della ripresa del campionato, fatta in sicurezza e il fatto anzi che probabilmente si riparta il 4 maggio è una vittoria”.

RONALDO —   Diaconale non ha gradito le immagini di Cristiano Ronaldo che si allenava allo stadio di Madeira e nelle palestre personali. “L’impressione è che ci sia stato un po’ di favoritismo. Mi riferisco ai giocatori all’estero, che avranno la possibilità di rientrare e riprendere gli allenamenti come i giocatori della Lazio. Però con una differenza, quelli biancocelesti sono rimasti a casa, dal Portogallo invece ho visto delle splendide immagini di Ronaldo che si allenava in un bel campo di calcio.

Loro si sono allenati tranquillamente all’estero, noi non abbiamo potuto. Ma secondo me hanno fatto bene loro, degli atleti professionisti debbono necessariamente tenere in attività il fisico. Diciamo che gli altri sono però stati un po’ più avvantaggiati”.

bookmark_borderLa proposta Figc: salvare il calcio con l’1% dei ricavi delle scommesse

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio. Ansa

Potrebbero arrivare circa 100 milioni: governo possibilista, operatori contrari

Ieri gli scommettitori sportivi non hanno avuto grande scelta: il derby di Dushanbe, capitale del Tagikistan o la sfida fra l’Aigle Noir e l’Atletic Academy del campionato del Burundi. Piccole oasi nel deserto provocato dal calendario delle competizioni stritolato dal coronavirus. Operatori e mondo dello sport, e in particolare del calcio, sperano che nei prossimi mesi si veda la famosa luce in fondo al tunnel.

Anche perché proprio la Figc ha formulato nei giorni scorsi una proposta: creiamo un fondo «salva calcio», una specie di paracadute per le realtà più sofferenti, alimentato anche con fondi federali e con l’un per cento delle scommesse. Parliamo di più di 100 milioni su una raccolta di 10,7 miliardi nel 2019. Una proposta che ha generato una contrarietà fra gli operatori che temono di perdere una fetta di ricavi.

bookmark_borderLa serie A si sposta sui videogiochi. E il vero fenomeno è Lirola

Pol Lirola. LaPresse

Il terzino della Fiorentina è il migliore alla playstation nelle competizioni esports organizzate dalla Lega. In finale ha battuto il sampdoriano Jankto

Non si può scendere in campo. L’ultima volta è successo a inizio marzo. Il calcio sono solo repliche in tv oppure partite virtuali ma molto “sentite”. Il vincitore del week-end è Pol Lirola, difensore della Fiorentina. A lui il primo primo torneo “Waiting for eSerie A TIM – TIMVISION Players Challenge powered by PS4™”.

VIRTUALE—   Un vero quadrangolare che non ha visto i giocatori uscire dagli spogliatoi ma utilizzare in esclusiva PlayStation®️4 (PS4™️), console ufficiale delle competizioni eSports organizzate dalla Lega Serie A. Lirola, che i compagni definiscono un vero fenomeno dei videogiochi, ha prevalso su Fabio Pisacane (Cagliari), Jakub Jankto (Sampdoria) e Andrea Petagna (Spal). Nel girone eliminatorio Lirola ha raccolto 7 punti, grazie ai successi contro Pisacane (4-0) e Petagna (3-1) e al pareggio contro Jankto (3-3). In Semifinale, il difensore viola ha vinto in gara secca contro l’attaccante della Spal per 2-1, mentre in finale Pol Lirola ha affrontato Jakub Jankto, battendolo sia all’andata (4-2) sia al ritorno (5-4). In attesa di tornare al calcio, quello vero.

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bookmark_borderBani: «Bologna unito e niente teste calde. Mihajlovic esempio e adrenalina»

Mattia Bani, difensore-goleador del Bologna di Mihajlovic. Ansa

Il difensore bomber tra gol e quarantena: «Sinisa ci ha consigliato il libro sugli All Blacks: vale per tutti»

Lo schema. «Tanto tempo senza l’allenatore. Eppure abbiamo fatto un bel campionato, in attesa di capire se si riprenderà. Ecco, mi piacerebbe che l’unione vista nel Bologna in quei momenti con Sinisa lontano fosse la stessa dell’Italia nel fare gioco di squadra: restare a casa è lo schema di oggi per stare bene domani. Se ci prendono ad esempio, non sbagliano». Mattia Bani ha fatto la gavetta e fa il goleador: 4 reti fino a qui, «probabilmente perché fino a 16 anni facevo proprio la punta». Il suo racconto parte dal consiglio di un libro: by Mihajlovic.

bookmark_borderMontero: «Sono così grazie all’Atalanta. Percassi un leader, Gasp un modello»

Paolo Montero con la maglia nerazzurra dell'Atalanta.

L’uruguaiano ricorda: «Antonio è un uomo con gli attributi, si giocò molto scegliendomi. E a Gian Piero dico: sei grande, meriti tutto»

Ne parla, esattamente, tre volte. Come se Antonio Percassi fosse il filo conduttore di una chiacchierata di 30’ tra ricordi (bellissimi) ed esaltazione – calcisticamente parlando – del momento. All’inizio, dicendo che «mi ha cambiato la vita». Poi nell’applaudire l’Atalanta attuale («Che squadra, riflette i suoi valori») e verso la fine: «Se vivo bene, lo devo all’Atalanta». E quindi, al patron.

bookmark_borderZola: «Gli eroi del Cagliari 1970, caparbi come i sardi»

Gianfranco Zola esulta nella sua unica stagione in serie A con il Cagliari, 2004-2005. Ap

L’ex fantasista: «Tra la Champions col Chelsea e la B col Cagliari scelsi la mia terra: mai pentito»

«Una maglia di Gigi Riva tra i mie ricordi c’è. Fa parte dei miei cimeli. un tesoro». Gianfranco Zola, 53 anni, torna bambino quando gli parli del Cagliari dello scudetto. Aveva quattro anni Gianfranco, e viveva nel nuorese, quando ci fu l’impresa. Non immaginava che sarebbe diventato il calciatore sardo più famoso del mondo.

Oggi che il trionfo rossoblù si celebra, Zola lo sente e lo vive più da vicino. Perché prima che il disastro del 2020 si impossessasse di noi, lui, sua moglie Franca e i figli sono tornati in Sardegna nella casa di Puntaldia dove nel 2003 disse sì al Cagliari per riportarlo in serie A e chiudere con la 10 rossoblù una straordinaria carriera.

bookmark_borderDel Piero: «Idee e coraggio, se stiamo uniti cambia il mondo. Dybala, nessun limite»

Alessandro Del Piero, 45 anni. Getty

Ale da Los Angeles ragiona di calcio e vita: «Oltre il dolore, c’è voglia di ricostruire. In A Juve più forte, ma prima la salute. E per il pallone, sì al modello americano»

La vigilia di Pasqua per tanti anni Alessandro Del Piero ha giocato a calcio. Di solito vinceva: 9 volte su 14. Spesso segnava: 8 gol. E sempre usciva dal campo felice, perché giocare fa bene al cuore. Ieri Alessandro ha chiacchierato con la Gazzetta di calcio, certo, ma soprattutto di questa Pasqua così diversa. Una Pasqua di riflessione, di speranza, di attesa: «Siamo dentro qualcosa che ci cambierà, per sempre.

Ogni giorno il primo pensiero, dopo quello per la mia famiglia, va ai parenti e agli amici che sono in Italia. E’ un passaggio, anche per le nostre vite, e i sentimenti sono contrastanti. C’è il dolore per i morti, la sofferenza delle famiglie che perdono i loro cari, tutti, e numericamente in misura maggiore quelli della generazione dei nostri genitori e nonni, ai quali dobbiamo essere grati per ciò che siamo oggi. E poi c’è la voglia comunque di pensare al futuro, di ripartire, di ricostruire».

bookmark_border«Crisi Real Madrid, 12 giocatori da vendere: alcuni big a rischio»

Il quotidiano spagnolo As spiega come il club madrileno a causa della recessione economica dovrà cedere numerosi calciatori nella prossima estate

MADRID (Spagna) – Il Real Madrid nella prossima estate dovrà fare i conti con la crisi economica dovuta al Coronavirus. Ne parla il quotidiano spagnolo As, che spiega come il club madrileno dovrà cedere 12 giocatori su 37, i 26 della prima squadra più gli 11 in prestito. I big a rischio cessione per la loro situazione contrattuale incerta sono BaleModricLucas VazquezJames RodriguezCeballosVallejoMarcelo e Mendy, mentre verranno fatte valutazioni anche su MarianoJovic e giocatori in prestito come Luca ZidaneDe FrutosManu Hernardo. I Blancos invece dovrebbero porre il veto su OdergaardHakimiMayoralOscar RodriguezReinierVinicius Junior e Rodrygo.

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