Mancini: «Zaniolo in azzurro non è stato un caso. Italia, aspetto settembre»

Roberto Mancini, 55 anni. LaPresse

Il c.t. in collegamento col settore giovanile del Bologna: «Per me l’età non conta, allenatevi duramente e vi chiamo. L’attività della Nazionale? Spero riparta a settembre»

«Zaniolo in azzurro non è stato un caso». A dirlo è Roberto Mancini, che in una videoconferenza con ragazzi e ragazze del settore giovanile del Bologna spiega: «Vidi Nicolò alle fasi finali dell’Europeo Under 19, in cui era sotto categoria, e decisi di chiamarlo. In quella squadra avevo visionato anche Tonali, Scamacca e Kean. A voi ragazzi dico: ‘impegnatevi e allenatevi duro’, perché se avete qualità tecniche e personalità sono pronto a chiamarvi, anche se non avete ancora esordito in prima squadra». Mancini ha poi aggiunto: «Nel mio staff ci sono persone che monitorano il campionato Primavera.
Per me l’età non conta, contano tecnica e personalità. Ragiono così perché io a Bologna ho esordito a sedici anni e mezzo, grazie al fatto che trovai persone che mi diedero fiducia e sono sempre pronto a fare lo stesso. Bisogna dare spazio ai giovani bravi, farli giocare e lasciarli anche sbagliare».

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