bookmark_borderMassima fiducia a Romelu, ma quando va a braccio sui social è dura…

L'esultanza di Lukaku dopo il gol nel derby di ritorno. Getty

Il belga spopola su Instagram, comunica in modo diverso dalla media dei suoi colleghi, piace anche al di fuori del mondo del calcio: ecco perché non è semplice da gestire

Romelu Lukaku non si riesce a fermare tanto facilmente nemmeno sui social. Al di là dello scivolone con la signora Mertens, il numero 9 dell’Inter ha confermato nelle settimane di fermo per coronavirus che su Instagram lui è uno che va sempre all’attacco, proprio come fa in campo dentro le aree avversarie.

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bookmark_borderLe società: “Diteci quando si gioca”. Ma Spadafora prende altro tempo

Il ministro Spadafora col presidente Figc Gravina. Ansa

I club chiedono certezze sulla ripartenza del torneo. Il ministro indica il 4 maggio per la ripresa individuale, ma per il campionato non indica nessuna data

Stiamo discutendo di allenamenti, il 4 maggio dovrebbe esserci una ripartenza, almeno individuale. Ma quando si potrà giocare? E soprattutto, siamo sicuri che ci saranno le condizioni per farlo? Ieri queste domande sono inevitabilmente arrivate sul tavolo del super vertice fra il ministro dello sport Vincenzo Spadafora e il mondo del calcio. D’altronde nella Lega di A c’è una miscela di compattezza e inquietudine sulla parola d’ordine della ripartenza rispettando alcune condizioni. E Paolo Dal Pino, il suo presidente, oltre a ribadire la volontà di finire il campionato, ha fatto riferimento a questa linea accennando alla necessità di avere un’indicazione.

bookmark_borderIl preparatore Carminati: «Si rischieranno tanti infortuni»

Ivan Carminati in una foto ai tempi del Manchester City.

L’italiano che cura i muscoli dello Zenit: «Esercizi a casa e occhio a non ingrassare. Sì agli allenamenti a gruppi di 5-6 alla volta”

Ivan Carminati da oltre un mese vive in un albergo di San Pietroburgo… e l’effetto-straniamento dev’essere anche maggiore rispetto a chi resta in casa. Ogni giorno prende un taxi e si fa portare all’appartamento di Andrea Scanavino, che con lui cura la preparazione atletica dello Zenit. Lì si collegano su Zoom, la piattaforma per le videoconferenze, e dirigono l’allenamento. Dopo una vita di calcio al Parma di Scala, nell’Under 21 di Cesare Maldini, alla Lazio con Eriksson, in Nazionale con Zoff, all’Inter, al City e al Galatasaray con Mancini, ha visto anche questa.

bookmark_borderDouglas Costa dribbla CR7: «Il compagno più forte alla Juve? Dybala»

Douglas Costa e Paulo Dybala. Afp

Il brasiliano in diretta su Instagram “snobba” Cristiano Ronaldo e incorona la Joya. “Spero di tornare presto in Italia, non so più che fare qui senza calcio”

Douglas Costa si è concesso ai fan in una diretta Instagram, rispondendo a domande di ogni tipo. L’esterno d’attacco della Juve è ancora in Brasile, in attesa di comunicazioni dall’Italia per il rientro e la ripartenza del calcio. «Spero di tornare presto in Italia, non vedo l’ora di rientrare, anche perché non so più cosa fare qui», dice senza troppi giri di parole.

COMPAGNI—   Douglas Costa non si è sottratto neanche alla domanda su chi fosse il compagno di squadra più forte. E la risposta è tutt’altro che scontata. CR7 penserete voi. E invece… «Il compagno più forte è Paulino (Dybala, ndr)». Chissà come la prenderà Cristiano… Al brasiliano, poi, non importa se fare un gol o un assist. «Per me vanno bene entrambi, posso fare tutto: l’importante è che la squadra vinca».

bookmark_borderSeduta di gruppo in chat: così Longo ricompatta il Toro

In mattinata allenamento tutti insieme in diretta video. Una mossa per favorire l’empatia e lo spirito di squadra

Sarà come rivedersi, stare di nuovo insieme – seppure in un ambiente esclusivamente virtuale -, e teoricamente riabbracciarsi, ovviamente restando a distanza. Poi toccherà lavorare, iniziare a sudare in gruppo e da gruppo, a sorridere e a scherzare, e infine – perché no – a parlarsi un po’. È l’evoluzione dello «smart tracking», del lavoro che i calciatori stanno svolgendo nelle rispettive abitazioni nell’epoca del coronavirus.

bookmark_borderCataldi, un’anima romana per la volata della Lazio

L’ex leader della Primavera uomo in più per lo sprint finale: è l’unico biancoceleste nato nella Capitale

Cosa manca alla Lazio nella volata scudetto in cui sarà impegnata alla ripresa del campionato? Si dice che alla squadra di Inzaghi faccia difetto una rosa lunga quanto quella della Juve e un pizzico di esperienza a lottare per certi traguardi. Tutto abbastanza condivisibile. Ma c’è un altro elemento, in verità extra calcistico, che fin qui è venuto meno, alla cui assenza si può però ancora rimediare.

bookmark_borderSvincolati il 30 giugno? I calciatori attendono. E per prestiti e riscatti tempi e cifre invariati

José María Callejón, 33 anni, con Dries Mertens, 32, dopo il 2-0 sulla Samp del 14 settembre (bis del belga)

Ipotesi: rimanere nell’attuale società fino al (nuovo) termine della stagione. Situazione da work in progress, e la Fifa…

Premessa, dalla quale si può partire per avanzare ipotesi e provare a immaginare ciò che sarà. O meglio, potrebbe essere: niente è già stato deciso. Prima di prendere una decisione, le varie istituzioni non potranno fare altro che aspettare il corso naturale degli eventi: «parola», quindi, a quel maledetto virus e alla sua «curva». Da lei dipenderà tutto.

bookmark_borderSpadafora: «Dispiaciuto da tifoso. Daremo tutto il sostegno a mondo sport»

Il ministro Vincenzo Spadafora col presidente della Figc Gabriele Gravina. Ansa

Il ministro dello Sport al Senato ha annunciato che nei prossimi giorni si deciderà sul via libera alla ripresa graduale degli allenamenti, presumibilmente ancora in forma individuale pure per gli sport di squadra

“Riprendere gradualmente gli allenamenti, mentre per quanto riguarda l’attività motoria all’aperto, su cui siamo tanto sollecitati dai nostri cittadini, e la ripresa dei campionati si valuterà anche con il comitato scientifico tecnico”. Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora è intervenuto nel question time del Senato sull’argomento ripartenza. Viene dunque confermata la linea di un riavvio che va “spinto ma anche tutelato”. Per ora limitato solo ad “allenamenti graduali”, quindi presumibilmente ancora in forma individuale pure per gli sport di squadra.

bookmark_borderSpinelli: «Vendo il Livorno. E a 80 anni dico: i presidenti devono tornare a spendere»

Aldo Spinelli, 80 anni. (lapresse)

Il patron del club toscano: «I tornei sono tutti da annullare. Sì, siamo ultimi ma ci saremmo salvati»

«Sono stato il primo, il 25 febbraio, a far sanificare le nostre sedi in tutta l’Italia, a far mettere le mascherine ai miei quasi 6.000 dipendenti. E abbiamo avuto solo 4 positivi. Bisognava pensarci prima, tutti.

bookmark_borderL’Uefa ribadisce: campionati a luglio e Champions ad agosto. Oggi i criteri per le coppe?

Il presidente Uefa Ceferin. Ap

Il tavolo con Leghe ed Eca prosegue: vertice decisivo per proseguire la stagione e determinare i criteri di qualificazione alle competizioni

Dopo la riunione in videoconferenza di ieri con le 55 Federazioni affiliate e in vista del Comitato Esecutivo di domani, continuano le riunioni dell’Uefa per cercare di capire come far ripartire il calcio. Oggi altro incontro a distanza con i rappresentanti delle Leghe europee e quelli dell’Eca, l’associazione dei club continentali che ha in Andrea Agnelli il suo presidente.

ENTRO LUGLIO—   Il vertice si sarebbe concluso con l’impegno preso dalle Leghe di chiudere i rispettivi campionati entro il 31 luglio, in modo da lasciare poi spazio alle competizioni Uefa con Champions ed Europa League che dovrebbero concludersi a fine agosto, magari con la disputa dei quarti di finale in gare uniche, senza andata e ritorno. Oggi l’Esecutivo dovrebbe fissare i criteri per determinare le squadre qualificate per le competizioni Uefa, nel caso in cui alcuni campionati non dovessero riprendere. Quello olandese, dopo le misure adottate ieri dal governo con il divieto di eventi sportivi fino all’1 settembre, è uno dei più a rischio.