bookmark_borderPatric e Vavro: noi ci siamo. E la Lazio puntella la difesa per lo sprint scudetto

Denis Vavro. Getty

L’ex Barça e l’uomo che doveva fare il titolare non sono finora riusciti ad essere davvero protagonisti in biancoceleste ma in questo bizzarro finale di stagione potrebbero essere rilanciati nella corsa a tre con Juve e Inter

La difesa della Lazio si allarga con Vavro e Patric. Due opzioni in più per potenziare la migliore retroguardia della Serie A: appena 23 i gol subiti dai biancocelesti nelle 26 giornate disputate. La solidità del pacchetto arretrato potrà essere un punto di forza nello sprint per lo scudetto. Davanti a Strakosha, Luiz Felipe, Acerbi e Radu si sono rivelati dei veri baluardi. Ma Inzaghi ora potrà fare pieno affidamento anche su Patric e Vavro, pronti a concorrere per un posto da titolare. Due storie molto diverse che ora tuttavia convergono nell’obiettivo di riscoprirsi protagonisti per la fase decisiva della stagione.

Suggestivo il rilancio di Patric, giunto cinque anni fa da Barcellona. A caccia di una propria identità da esterno ha trovato in questo campionato una nuova veste da difensore. Sulla parte destra, come leva in più per far ripartire il gioco, mostrando anche sorprendenti doti in fase di marcatura. “Sto vivendo la mia migliore stagione. Il mio contratto con la Lazio finirà nel 2022 e la mia intenzione è quella di continuare”, ha dichiarato ai microfoni di Esports Cope il 27enne di Mula, che con il Barcellona si affacciò anche in Champions. Quindi presenze stagionali di cui 12 in campionato: titolare a tempo pieno in quattro delle ultime cinque partite. Ed è andato a segno con un gol in Coppa Italia, contro la Cremonese.

Alla ripresa degli allenamenti Patric ha confermato la sua buona condizione confidando di riproporsi in formazione già dalla gara contro l’Atalanta del 24 giugno.

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bookmark_borderI fischietti nel silenzio: a distanza, senza proteste. La ripartenza degli arbitri al tempo del Covid

Gianluca Rocchi, 46 anni. Ansa

I direttori di gara al lavoro, tra test e tamponi, nel ritiro di Coverciano. Ecco come cambierà anche il loro ruolo alla ripresa del campionato

Il “fortino” Coverciano è tornato a respirare calcio, dopo che nei mesi più bui aveva aperto i cancelli ai pazienti meno gravi risultati positivi al coronavirus. E ora che il Covid-19 sembra aver allentato la morsa i cancelli si sono riaperti per i 21 arbitri di Serie A e i 15 di B insieme ai Var Pro, riuniti dal 3 giugno, ieri sono stati raggiunti dagli assistenti che resteranno in gruppo fino a giovedì. È il ritiro, l’unico in questa strana fine di stagione, dei direttori di gara.

Tutti abili e arruolati – dopo le visite di rinnovo dei certificati anticipate per l’occasione – e tutti “Covid-free” dopo l’esito negativo dei tamponi a cui gli uomini convocati dal designatore Nicola Rizzoli sono stati sottoposti fino a ora. Stadi vuoti, partite nel silenzio, procedure e protocolli. I fischietti non fanno eccezione e – sventato il maxiritiro che avrebbe amplificato il rischio stop con un positivo che avrebbe bloccato tutti gli altri – ecco come sarà la partenza dal punto di vista di quelli che Pierluigi Collina ha definito “i tecnici delle luci che aiutano a rendere bello lo spettacolo del calcio”.

bookmark_borderTare, occhi sulla Bundesliga: Grujic possibile ma il vero obiettivo è più ostico

Marko Grujic, Hertha Berlino. Afp

Il d.s. biancoceleste punta due centrocampisti del campionato tedesco

Un campionato che piace. Un campionato nel quale è apprezzato. Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, in Germania ha giocato dal 1994 al 2001. La Bundesliga gli sta a cuore, (anche) lì è stimato per i risultati che sta ottenendo ed è considerato un grande intenditore. In Germania ha conosciuto la moglie Sandra, insomma: Tare di legami con la Germania ne ha parecchi. E tiene gli occhi puntati sul campionato. E ci sono due centrocampisti in particolare che gli piacerebbe portare alla Lazio: Marko Grujic, serbo 24enne in forza all’Hertha Berlino da due anni (ma di proprietà del Liverpool) e Denis Zakaria, 23enne svizzero del Borussia Moenchengladbach.

I PROFILI—   Arrivare a Grujic è oggettivamente più facile, difficile strappare Zakaria ai Fohlen. Entrambi interni di centrocampo, sarebbero due profili di livello per allungare la panchina in vista della prossima stagione nella quale la Lazio, verosimilmente, giocherà in Champions League. Grujic, fra gli altri, ha uno sponsor in particolare: Klopp. Il tecnico tedesco ha sempre avuto occhio per i giovani. Nel 2011 vinse il campionato con il Dortmund con i vari Götze (all’epoca aveva 18 anni), Lewandowski (22), Sahin (22), Kagawa (22) e Grosskreutz (22). E Klopp ha spinto tantissimo affinché il Liverpool prendesse Grujic. Per strapparlo alla Stella Rossa Klopp si giocò il jolly e mandò Željko Buvač (all’epoca suo vice) a Belgrado per far sì che Grujic potesse parlare con un connazionale e fosse meno spaventato dal trasferimento. “Klopp e il Liverpool mi hanno voluto fortissimamente – disse Marko nella conferenza stampa di presentazione coi Reds –. Mi volevano pure Barcellona e Real, ma Klopp mi ha sedotto”.

Il piano era quello di farlo crescere in prestito (all’Hertha appunto) per poi valutarlo nuovamente. In questi anni però il Liverpool è cresciuto tantissimo, per Grujic ai Reds continua a non esserci spazio. Alla Lazio non piacciono i prestiti, motivo per il quale Tare (da anni sul giocatore), mollò la presa due anni fa e non si intromise nella trattativa con l’Hertha. Ora che il Liverpool può cederlo a titolo definitivo (servono circa 12 milioni) però può andare all’assalto.

bookmark_borderFigc, il Consiglio approva playoff e algoritmo (ma non per lo scudetto) col voto contrario della Serie A

Passa la linea di Gravina: ok alle linee guida in caso di stop al campionato con 18 voti a favore e appena 3 contrari. Stop alla Serie A femminile. E sulla quarantena obbligatoria: “Riteniamo ci siano le condizioni perché il campionato possa andare avanti”

Playoff e playout in caso di interruzione del campionato per cause di forza maggiore, applicabilità dell’algoritmo per cristallizzare la classifica (ma senza assegnazione dello scudetto) nel caso di impossibilità di avere un tempo tecnico per concludere il campionato attraverso l’eliminazione diretta. È la decisione del Consiglio Federale di oggi, secondo cui si torna quindi a quello che era stato precedentemente deciso, con i playoff e i playout, da oggi nuovamente piano B a tutti gli effetti della ripartenza del campionato.

La formula di playoff e playout sarà decisa nei prossimi giorni, e comunque prima della ripresa del campionato prevista per il 20 giugno, dal presidente Gravina e dai suoi due vice Cosimo Sibilia e Paolo Dal Pino, presidente della Lega di A. La votazione della delibera è passata a larga maggioranza, con 18 voti favorevoli e 3 contrari, proprio quelli dei rappresentanti della Lega di A, lo stesso Dal Pino, l’a.d. interista Beppe Marotta e il presidente della Lazio Claudio Lotito.

bookmark_borderFigc: “Se un club bara sul protocollo anti-Covid rischia l’esclusione”

Task force di 31 esperti per rafforzare i controlli: la gravità della violazione sarebbe valutata in funzione del rischio per la salute di tutte le persone esposte al contagio da coronavirus

Sono gravissime le sanzioni per i club che non rispetteranno i protocolli anti-coronavirus: si parte dall’ammenda fino ad arrivare all’esclusione dal campionato. È questo in sintesi quanto deciso dal Consiglio Federale riunitosi oggi a Roma.
La Figc per tutelare la salute dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori ha arruolato 31 esperti del settore medico per rafforzare il pool di controllo della Procura: le ipotesi spaziano dai mancati tamponi a eventuali risultati occultati.

bookmark_borderNapoli, De Laurentiis incontra la squadra: stipendi e multe i temi caldi da risolvere

Aurelio De Laurentiis, 71 anni. Epa

Il presidente ha varcato i cancelli di Castelvolturno prima di mezzogiorno: previsto un confronto col capitano Insigne, probabile una mediazione di Gattuso

Aurelio De Laurentiis è arrivato al centro sportivo poco prima di mezzogiorno. La visita del presidente era stata annunciata a Rino Gattuso e ai giocatori nella tarda serata di ieri. Il presidente è ritornato a Castel Volturno dopo tre mesi di assenza. L’ultima volta che aveva sostato negli uffici della sede, era stato il 6 marzo scorso, quando insieme con l’amministratore delegato, Andrea Chiavelli, aveva incontrato l’allenatore per annunciargli il proposito di voler continuare insieme per altri due anni. Poi, il Covid-19 ha interrotto ogni discussione che, sicuramente, verranno ripreso in queste ore.

STIPENDI —   I giocatori lo attendevano per avere chiarimenti sul pagamento degli stipendi. Quelli di marzo e aprile sono stati congelati, ma la squadra si aspetta che le spettanze di maggio le vengano pagate al più presto. In effetti staff tecnico e giocatori hanno ripreso a lavorare dal 4 maggio scorso, seppure in maniera facoltativa. Ma tutti hanno voluto allenarsi al centro sportivo con sedute individuali nelle prime tre settimane. De Laurentiis dovrebbe incontrare il capitano Insigne per avviare il confronto sugli stipendi. E non solo.

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bookmark_borderMarotta: “La mia Inter vuole tutto”

Beppe Marotta, a.d. Inter. Getty

Parla l’a.d. nerazzurro: “Vorrei una Serie A sul modello Premier, con autonomia gestionale e regolamentare. Chiesa ci piace, ma la Fiorentina chiede tanto. Tonali? Si può”

La faccia è astuta, sorniona, “anche se abbiamo appena finito di prendere gli schiaffi”. Sì perché c’è stato giusto il tempo di un toast, per Beppe Marotta, tra la fine del Consiglio Federale e l’inizio dell’intervista con la Gazzetta.

bookmark_borderLazio, difesa da scudetto: Inzaghi si affida allo schermo Leiva

Lucas Leiva e Simone Inzaghi. Getty Images

Il tecnico confida sulle doti tattiche del brasiliano a protezione del reparto. L’ex Wilson convinto: “È un muro insuperabile”

Una strategia ben precisa sulla strada per lo scudetto. Simone Inzaghi è pronto a fortificare ancor di più i meccanismi difensivi per accrescere le potenzialità della Lazio all’assalto della vetta della classifica. Verso la ripartenza del campionato il tecnico biancoceleste sta lavorando col suo staff per blindare ulteriormente quella che è la migliore difesa della Serie A.

bookmark_borderAncelotti e Everton si tagliano stipendi per pagare impiegati. Us Open: Djokovic verso il forfeit

Coronavirus: le ultime notizie dall’Italia e dal mondo legate al mondo dello sport

Gli ultimi aggiornamenti sullo sport, dall’Italia e dal mondo, legati all’emergenza coronavirus.

ORE 11.09 – BOXE: VIANELLO, RITORNO VINCENTE A LAS VEGAS—   Guido Vianello ha mandato al tappeto in due minuti l’esperto pugile Don Haynesworth (13v-7s-1p) nel giorno del ritorno della boxe a Las Vegas. Ribattezzato dagli americani “The Gladiator”, il 26enne pugile romano sottolinea che «la scelta di restare qui ha pagato. La famiglia e gli amici mi sono mancati, non ho potuto neanche vedere la mia nipotina appena nata, ma ho confidato nell’organizzazione Usa che mi ha consentito di preparare quest’incontro in tutta sicurezza mentre nel resto del mondo non sarebbe stato possibile. Sono fiero di avere rappresentato l’Italia”.

bookmark_borderL’ombroso Spalletti e quel legame a doppio filo: nel bene e nel male, Totti nel destino

Luciano Spalletti, 61 anni, con Francesco Totti, 43.  Ansa

Il colpo di genio del tecnico che ha trasformato il capitano in “falso nove” regalandogli una nuova carriera. Ma la rottura mai sanata tra i due ha segnato la sua seconda avventura giallorossa

Il mestiere di allenatore: difficile, affascinante, anche esaltante. Dedichiamo una serie di ritratti ai tecnici che hanno segnato la storia del calcio, italiano e internazionale, suddivisi in tre categorie: i condottieri, quelli che si sono imposti grazie al loro carisma, diventando delle icone; i rivoluzionari, quelli che con le loro idee hanno cambiato il modo di giocare; i filosofi, che si sono resi celebri con il loro pensiero originale. Questa puntata è dedicata a Luciano Spalletti.