bookmark_borderCagliari, Pereiro: una ripartenza lanciata

Cagliari, Pereiro: una ripartenza lanciata

CAGLIARI – Un mese con la sua nuova casacca e tre partite non gli sono state certo sufficienti per conquistare la fiducia del vecchio allenatore ma ora, con il cambio della guardia in panchina, anche Gaston Pereiro ripartirà da zero per provare a scalare le gerarchie del Cagliari. Certo, il trequartista uruguaiano non si aspettava un tale stravolgimento del campionato e delle sue abitudini personali arrivando in Sardegna ma, come tutti, è stato al centro del tornado Coronavirus che ha costretto tutto il mondo a cambiare il modo di vivere.

A dargli la carica giusta, però, c’è stato l’arrivo del nuovo allenatore che sembra intenzionato a far ripartire tutti quanti alla pari. In attesa di capire quando questo accadrà, Zenga sta studiando uno per uno i giocatori a disposizione, analizzando non solo le loro qualità ma anche vedendo come, nelle partite precedenti, hanno saputo dare un contributo alla causa rossoblù.

bookmark_borderKAIO JORGE-JUVE: L’AMMISSIONE DEL PRESIDENTE DEL SANTOS

kaio jorge juve

La Juve segue da tempo con molta attenzione Kaio Jorge, attaccante classe 2002 ennesimo prodotto del vivaio del Santos. Dopo aver vinto il Mondiale Under 17 con la nazionale brasiliana, il ragazzo ha conquistato già la prima squadra del Santos, esordendo anche in Copa Libertadores. Un giocatore di 18 anni che ha tanti margini di miglioramento e che non poteva non attirare su di sé le attenzioni di diversi top club europei. La Juventus sta provando ad anticipare tutti, ma non ha intenzione di spendere i soldi della clausola rescissoria.

A fare il punto della situazione su Kaio Jorge, ci ha pensato lo stesso presidente del Santos, José Carlos Peres, intervistato da Calciomercato.com: “Con la Juve stavamo trattando sulla base di 30 milioni – ammette – ma non solo con loro. Altre due società italiane sono molto attive oltre ad una francese, di cui però, siccome non sono uscite notizie sulla stampa, non posso rivelare i nomi. Se non arrivano le offerte giuste entro una data limite che stabiliremo, ce lo terremo fino alla fine della stagione. Per ora ho solo avuto richieste d’informazioni, alle quali ho risposto: la clausola è di 75 milioni di euro, ma siamo disposti a trattare”.

Insomma, Fabio Paratici è avvisato: il presidente del Santos è disposto a trattare la cessione di Kaio Jorge a cifre inferiori rispetto alla clausola rescissoria. Bisogna solo trovare l’incastro giusto e farlo presto.

bookmark_borderLazio, Luis Alberto scherza e brinda con la birra: “Alla morte del Coronavirus”

Lazio, Luis Alberto scherza e brinda con la birra:

Il giocatore biancoceleste ha giocato via social con un suo amico immaginando di essere in spiaggia: “Un brindisi anche per i medici e la polizia”

ROMA – Svagarsi il più possibile per evitare di pensare all’emergenza Coronavirus. Luis Alberto ha postato un video per il suo amico Pepe mentre è in tenuta da spiaggia in casa. Il gioco è chiaro tra i due: immaginarsi al mare, tra musica, sole e una birra fresca. Lo spagnolo della Lazio scherza con la bottiglia in mano: “Amico mio, sono in una spiaggia di Roma, ci beviamo una birretta. Brindo da solo e ovviamente la bevo! Brindo ai medici, a chi sta lavorando a questa emergenza, alla polizia e alla morte del Coronavirus.

Non ho un dolce, mi prendo un po’ di cacao. Un abbraccio a tutti”. Luis Alberto nella Capitale è senza la sua famiglia e non vede l’ora di tornare alla normalità. Riabbracciare i figli, sua moglie, tirare di nuovo calci ad un pallone. Nel frattempo cerca di esorcizzare la paura scherzando un po’.

bookmark_borderMancini: “Il Coronavirus fermerà la Serie A? Aspettiamo…”

Mancini:

Così il ct azzurro: “Nessuno si sta allenando e credo che molte squadre non lo faranno per un po’. Quando tutto sarà finito ci sarà da fare un’amichevole contro medici ed infermieri”

ROMA – “È un momento molto difficile, sto come tutti gli italiani, non bene. Dobbiamo cercare di fare molta attenzione e cercare di rispettare le regole, sperando finisca in fretta. È terribile vedere quello che sta accadendo a Bergamo, a Brescia, a Milano“. Lo ha dichiarato il commissario tecnico della Nazionale di calcio, Roberto Mancini, parlando dell’emergenza Coronavirus in collegamento con la trasmissione “Che tempo che fa” su Rai 2. “Io penso che abbiamo i medici più bravi, bisogna ringraziarli e averne sempre rispetto. Ho lavorato anche all’estero e penso che i nostri medici siano i migliori“, ha aggiunto Mancini. “Il calcio in ritardo nel fronteggiare l’emergenza sanitaria? Penso un po’ tutti, non soltanto il nostro mondo, che magari a volte pensa di essere inarrivabile per qualsiasi malattia, perché i ragazzi sono giovani. Ma anche all’estero vedo che sta accadendo la stessa cosa, stanno facendo le cose leggermente in ritardo purtroppo“, ha dichiarato il ct dell’Italia.

Quando sarà finita tutta questa storia del Coronavirus bisognerà organizzare una partita con la Nazionale maschile e la Nazionale femminile contro medici e infermieri. Potrebbe essere una cosa bella. Ne parlo col presidente e vediamo se si potrà fare“. Questa la proposta lanciata dal ct dell’Italia. “Campionato finito a causa dell’emergenza sanitaria? C’è da aspettare un po’ per vedere cosa succede – aggiunge Mancini sull’ipotesi che il campionato di calcio possa non ripartire a causa dell’emergenza sanitaria –. Nessuno si sta allenando in questo momento e credo che tutte le squadre aspetteranno un po’ di tempo. Prima o poi la vita normale dovrà però ripartire, anche se all’inizio sarà difficile: la speranza è che il buon Dio ci metta un occhio e faccia finire in fretta questa situazione“.