Serie C/C

Catania, Lucarelli: 'La Serie B dipende solo da noi'

06.04.2018 17:11

FONTE: Mondocatania.com

MASCALUCIA – L’allenatore del Calcio Catania, a tre giorni dalla partita al Massimino contro la Juve Stabia, si presenta in conferenza stampa per rispondere alle domande dei cronisti.

«Proveremo a battere la J.Stabia con le armi che ci stanno premiando in quasi ogni partita. Grande volontà di ottenere il risultato e l’obiettivo finale, massima partecipazione da parte di tutti e 25 i giocatori e soprattutto degli 11 che vanno in campo, cercando di mantenere la squadra in 30 metri, non sottovalutare nessun pallone, anche quello che sembra il meno importante. Dobbiamo rimanere noi stessi, la chances in più che abbiamo adesso non devono cambiare il nostro approccio alla settimana di lavoro e alla partita. Dobbiamo confermarci».

Le condizioni di Fornito
«Fornito ha ripreso ad allenarsi in gruppo da mercoledì. Lo riavremo a disposizione dal punto di vista numerico ma è stato fermo a lungo, serve tempo perché possa dare un contributo importante alla causa. Deve riprendere il ritmo degli allenamenti e sudare».

Le rivali
«Domenica purtroppo non potrò nascondere il risultato delle altre. Dobbiamo guardare solo a noi stessi. Non dobbiamo attendere favori da altre parti. Bisogna dare per scontato che Trapani e Lecce vinceranno le loro partite. A prescindere da quei risultati, noi dobbiamo comunque vincere. Ho preparato la squadra perché non risenta contraccolpi dai risultati di domenica. Sappiamo bene che vincendo tutte le partite, per noi si materializzerebbe la certezza di andare direttamente in B. Che per lo più, non a me, sembrava una prospettiva molto lontana. Devono essere gli altri a preoccuparsi di noi»

Mentalità
«Credo che il Catania, guardando la rosa, ha sempre avuto giocatori maturi. Un conto è però la maturità generica, un altro è quella che serve a vincere un campionato. Col lavoro, prendendo anche tante musate, ma rialzandoci ogni volta, siamo arrivati a essere pronti. Siamo stati tutto l’anno a rincorre, a mangiare cacca. Credo che adesso sappia benissimo quel che debba fare per completare questo percorso iniziato da molto lontano. Soprattutto in Italia, si tende sempre a equiparare spese fatte a competitività. Noi abbiamo fatto un lavoro tutti insieme, ripartendo da rosa nuova, allenatore nuovo. Condizioni che necessitavano di un periodo di adattamento e conoscenza, per comprendere cosa fosse necessario per vincere il campionato. Sbagliando si impara. Per quel che stiamo vedendo nelle ultime sei partite, abbiamo fatto tesoro degli errori e ci siamo fatti trovare pronti nel momento più importante del campionato. Adesso stiamo bene, abbiamo la testa libera perché abbiamo rimesso in piedi un campionato che per qualcuno sembrava perso. In noi ha continuato a dominare la fiducia. Arriviamo all’ultima curva in condizioni fisiche e mentali notevoli».

La Juve Stabia che ha messo in crisi il Lecce
«Sta a noi confermarci anche lunedì, al cospetto di una squadra forte. Nonostante un girone di andata complicato, ha trovato la quadratura anche grazie ad acquisti mirati. Sono riusciti a vincere il Lecce e metterlo in crisi. Non dobbiamo sottovalutare l’avversario e non farci prendere da troppa euforia. Serve l’equilibrio menta tale visto nelle ultime partite».

Formazione riconfermata
«Non so se ho fatto bene e se faccio bene. Nelle ultime due partite la squadra ha trovato un suo modo di essere e diventa adesso difficile, salvo acciacchi che speriamo di non avere (a parte che Curiale lavora in differenziato per colpa del mal di schiena, che lo condiziona in tutto tranne che, per fortuna, nei gol), modificare qualcosa. Dobbiamo essere bravi, al tempo stesso, a non far sentire troppo titolare un gruppo e riserva un altro. Domenica scorsa ho iniziato, dicendo loro che quella sarebbe stata una delle poche volte in cui veniva riproposta la stessa squadra. Perché, in effetti, quegli interpreti, la prestazione contro la Paganese era difficilmente migliorabile. Si erano riconquistati sul campo la possibilità di ripartire dall’inizio. Si sono riconfermati a Catanzaro, soprattutto nel primo tempo, col vento che c’era. Non era facile capire cosa fosse giusto fare in quelle condizioni. Sia con la Paganese che con Catanzaro, chi è entrato dalla panchina non ha fatto peggio dei titolari, e questo è molto importante ed è la cosa bella del Catania. Posso tenere fuori giocatori che giocherebbero anche in B. In questo momento e in questo Catania, in cui la squadra riesce a sprigionare tutta la forza che ha, diventa difficile avere spazio. Da una parte sono felice, dall’altra a malincuore dico che dovremmo proseguire su questa strada».

Monopoli, la svolta
«Lecce e Trapani godono della stessa considerazione che avevo in loro a inizio campionato. Siamo tutti racchiusi in pochi punti. Significa che abbiamo fatto tutti un campionato meritevole. Il fatto che il Lecce abbia fatto qualche punto in meno e il Trapani qualche punto in più, nell’ultimo periodo, non esclude la prima e non mette l’altra direttamente in B. Quello che è successo dopo Monopoli, ci ha segnato nell’orgoglio e nella dignità. Abbiamo preso una lezione. Potevamo affondare, o rimboccarci le maniche e ripartire più forti di prima. Per fortuna c’è stata la sosta. Abbiamo potuto lavorare sull’aspetto mentale coi tempi giusti. È arrivata la svolta. In pochi giorni è successo quello che aspettavamo da 31 giornate, ovvero che il Lecce rallentasse e ci permettesse di avvicinarci a loro».

Vincere, senza se e senza ma
«La Juve Stabia ha molta gamba in tutte le zone del campo. Infatti, difendono molto bassi e corti, in 30 metri, cercando di lavorare sulle traiettorie degli avversari e ripartire velocemente in contropiede. Ha individualità notevoli, ha fatto risultati importanti. Dietro ha due esterni che spingono molto. È una squadra forte ed equilibrata, credo possa ambire al quarto posto. Dopo i problemi del Matera, annunciati, credo siano la quarta forza del girone. Sappiamo di affrontare una squadra forte. È un ostacolo a cinque stelle, insieme alla gara contro il Trapani. Massimo rispetto per questa squadra anche se, nonostante tutte le precauzione che prenderemo e i meriti che gli riconosciamo, noi dobbiamo vincere senza se e senza ma».

I tifosi del Massimino
«Sappiamo di avere a fianco uno zoccolo duro di 8mila persone. Poi ci sono altri tifosi che a seconda dell’andamento della squadra decidono se venire o meno allo stadio. Penso che la cosa più importante è che ci sia la squadra. I nostri tifosi ci daranno una grande mano, ma più che far la conta dei titoli dobbiamo cercare di esserci noi. Sappiamo quanto può essere importante la spinta del pubblico, in una partita così decisiva, ma è ancora più importante che la squadra dia un segnala di forza davanti all’Italia intera e contro un avversario forte. La partita sarà trasmessa in tutta Italia, e anche questo fa»

Ripa, il grande ex
«Mi auguro che sia la gara di Ripa, ma non solo. Spero sia la gara di tutti. Mi piacerebbe che Ripa riuscisse a sbloccarsi anche in casa, in campionato. Dopo Bisceglie gli ho detto che ero contento del lavoro che stava facendo. Domenica è entrato con la giusta concentrazione».

Pochi gol su calcio piazzato
«Segniamo poco su punizione perché non riusciamo a guadagnare tanti calci piazzati nei pressi dell’area di rigore. E poi, a volte, il calcio sfugge alle logiche. Magari abbiamo dei grandi specialisti ma arriva l’annata in cui non si raccoglie per quel che si immagina. Si segna poco sui calci d’angolo, considerati i battitori di testa che abbiamo. Dobbiamo cercare di attingere e migliorare quel che ancora non siamo riusciti a ottimizzare. Questi sono aspetti che, nelle ultime partite, dobbiamo migliorare. Anche perché una statistica dice che i calci piazzati incidono per il 75% sui gol. Noi abbiamo tutto per fare bene. Abbiamo sia i piedi buoni che i saltatori».

Situazione disciplinare
«Perché la partita contro il Trapani sia decisiva dobbiamo vincere le prossime due. Mi sono arrabbiato dopo le ammonizioni per le esultanze, ricevute a Catanzaro. A mente fredda penso che però, così, Tedeschi non è più in diffida. Logico che in base alla situazione disciplinare dei calciatori, alcuni potrebbero essere risparmiati in vista della partita contro il Trapani».

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