Serie D

Manfredonia, sarà Eccellenza o fallimento?

20.04.2018 19:41

Retrocessa matematicamente in Eccellenza, la SSD Manfredonia Calcio si appresta a vivere questi ultimi scampoli di stagione soltanto per onor di firma, in attesa del “rompete le righe” ufficiale ai tesserati che, supponiamo, arriverà domenica 6 maggio subito dopo il triplice fischio dell’ultima gara di campionato, in Campania, contro il Gragnano.
Un ritorno all’inferno che ha lasciato strascichi di amarezza anche al sindaco Angelo Riccardi, già presidente durante gli anni d’oro della Serie C il quale, attraverso una nota ufficiale (con tanto di video storico) pubblicata sul suo profilo Facebook, auspica un nuovo inizio (da qualsiasi categoria, a questo punto) per il calcio sipontino, che di amarezze ne ha vissute troppe.
Amarezze e dubbi, tanti, che inevitabilmente animeranno l’estate dei tifosi biancocelesti, tra un “si dice” e “si vocifera”, tra mille preoccupazioni ed incertezze. Ma cosa si può fare per continuare a vedere il “pallone” rotolare in riva al Golfo? Al momento le soluzioni sono due.
La prima porta all’ingresso in società di Raffaele De Nittis, giovane imprenditore sipontino già conosciuto ed apprezzato nello sport locale, il quale potrebbe rilevare (gratuitamente, è chiaro) le quote societarie dell’attuale presidente dimissionario Sdanga, che uscirebbe mestamente di scena per favorire un nuovo rilancio della società con Gianni Rotice proprietario a metà. De Nittis che a sua volta coinvolgerebbe nel progetto altri imprenditori sipontini, seri e stimati, come Michele Paglione e Mirko Di Fiore, azzerando totalmente ogni tipo di carica societaria e dirigenziale. Fuori tutti, dunque, un repulisti vero e proprio, necessario dopo lo scempio di quest’anno.
Soluzione bella ma difficile per via della ingente debitoria pregressa, che rappresenta l’ostacolo più grande ad ogni tipo di ragionamento. Il Manfredonia Calcio, infatti, ha una mole debitoria importante tra IVA e vertenze (circa 60 mila euro), appoggiate sulla scrivania della presidenza. Vertenze che, se non saldate in tempo utile (e quindi senza liberatorie firmate dai calciatori…), negherebbero l’iscrizione del club al campionato di Eccellenza. E poi c’è da capire cosa farà Energas, il cui contratto di sponsorizzazione stipulato col club dovrebbe scadere a giugno 2019. Ma nell’accordo era prevista la retrocessione?

La seconda soluzione è semplice quanto dolorosa: non iscrivere il club in Eccellenza e ripartire da zero, Promozione o Prima Categoria, ma con una società totalmente nuova, sana, senza debiti e con gente seria, con voglia di fare calcio e di crescere. Una soluzione radicale, forse la più estrema ma che, col senno di poi, potrebbe rappresentare la vera svolta per il calcio locale, che rinascerebbe circondata dall’affetto della gente e dall’entusiasmo dei “nuovi” proprietari, oltre che dell’Amministrazione Comunale, pronta a supportare la causa, in un modo o nell’altro.


Marcello Bruno

Commenti

Virtus: D'Agostino, ‘Vogliamo regalare i play-off ai tifosi’
Catania: Lucarelli ‘Il Trapani non farà barricate come la Juve Stabia’