Serie A e B

Un Perugia cinico manda il Foggia ko

10.03.2018 18:24

Foto acperugia.com

DI GIOVANNI VIGILANTE Un Perugia cinico vince la quarta partita consecutiva e ferma un Foggia che esce dal “Curi” con una sconfitta che sa di beffardo, condizionata da alcune dubbie scelte arbitrali e che lascia l’amaro in bocca ai duemila tifosi al seguito della squadra. Senza Greco, appiedato dal giudice sportivo e che non aveva scontato la squalifica lunedì scorso a causa del rinvio della gara con l’Empoli, Stroppa consegna ad Agnelli la cabina di regia e a Gerbo un posto in mediana. Breda invece, conferma gli stessi undici vittoriosi martedì scorso nel recupero con il Brescia. 

Primo tempo I satanelli impugnano le redini della gara, ma il possesso di palla non trova finalizzazioni se non attraverso conclusioni dalla distanza. Al quarto d’ora ci prova Gerbo ma il suo tiro viene deviato in corner. Peggior sorte tocca a Nicastro che qualche minuto più tardi manda fuori. I ritmi dettati dai rossoneri non sono fra i più veloci favorendo, di fatto, i grifoni che alla lunga potrebbero pagare lo sforzo per il doppio incontro in quattro giorni. Sono, quindi, solo le occasioni da lontano a movimentare la prima frazione di gioco come quella di Pajac, al 35’ su punizione da oltre venticinque metri che Guarna devia non senza difficoltà, e quella di Cerri che finisce alta. 

Secondo tempo Il Foggia torna dall’intervallo con il chiaro intento di chiudere nella propria trequarti il Perugia. Al 7’ è Agnelli ad impegnare Leali che in tuffo si rifugia in corner. Dalla battuta dalla bandierina, Loiacono lasciato colpevolmente solo dalla difesa umbra colpisce di testa una palla che Pajac, in prossimità della linea di porta, smorza con una mano favorendo l’intervento risolutore del portiere che blocca. L’arbitro lascia giocare fra le veementi proteste degli ospiti. Il forcing dei foggiani è continuo anche se è il Perugia ad andare in vantaggio grazie ad una ripartenza di Di Carmine che salta Gerbo, ultimo baluardo a proteggere la propria metà campo, e serve l’accorrente Cerri che spiazza Guarna grazie ad una deviazione di Zambelli appena ritornato in area. Breda pensa a dare più qualità ai suoi ed inserisce Diamanti al posto dello stesso Cerri. Anche Stroppa corre ai ripari, non prima di assistere alla solita conclusione di Kragl alzata in bello stile sopra la traversa da Leali. Al 21’ effettua un doppio cambio con Duhamel e Scaglia al posto di Zambelli e dell’ex Nicastro. Continua il tiro a segno verso la porta biancorossa, ma sia il neo entrato francese che Deli si fanno parare le conclusioni. Al 27’ ancora una volta il direttore di gara si erge a protagonista sanzionando con la massima punizione un intervento di Tonucci, reo di aver toccato prima con il petto e poi con il braccio un traversone di Pajac. Dal dischetto Diamanti raddoppia. I rossoneri non demordono e rinvigoriti dall’innesto di Floriano, entrato al posto di Tonucci, vanno più di una volta vicini a dimezzare le distanze. Nell’ordine si registrano i tentativi dei vari Floriano, Scaglia, Deli, Mazzeo e Kraglimprecisi o magistralmente neutralizzati da Leali, risultato alla fine il migliore dei suoi.  

A Perugia è andato in scena un Foggia poco concreto nonostante il tanto gioco e le occasioni costruite. Alcune pedine importanti sono parse sottotono come bomber Mazzeoin netto contrasto con la spietata vigoria dei padroni di casa bravi a trasformare in oro le uniche occasioni a loro capitate. Se la sconfitta sia stata solo un incidente di percorso lo si potrà capire già venerdì prossimo quando allo Zaccheria in serale ospiterà il Cesena diretto concorrente alla salvezza diretta.

PERUGIA-FOGGIA 2-0

RETI: 14’ st Cerri (P), 27’ st Diamanti rig. (P)

PERUGIA (3-5-2): Leali; Volta, Dellafiore, Magani; Mustacchio, Gustafson, Bianco (24’ st Colombatto), Bandinelli (30’ st Buonaiuto), Pajac; Cerri (15’ st Diamanti), Di Carmine. Panchina: Santopadre, Nocchi, Gonzalez, Belmonte, Del Prete, Terrani, Kouan, Germoni. All. Breda

FOGGIA (3-5-2): Guarna; Tonucci (34’st Floriano), Loiacono, Camporese; Zambelli (21’st Duhamel), Agnelli, Gerbo, Deli, Kragl; Mazzeo, Nicastro (21’st Scaglia). Panchina: Noppert, Figliomeni, Fedato, Beretta, Martinelli, Rubin, Agazzi, Ramè, Calabresi. All. Stroppa.

Arbitro: Pillitteri da Palermo. Assistenti: Rossi, Mastrodonato. IV uomo: La Penna

Ammoniti: Loiacono (F), Gerbo (F), Bandinelli (P), Cerri (P), Agnelli (F), Scaglia (F)

Commenti

Catania: Lucarelli, ‘A Lentini l'impegno più difficile della stagione’
Torneo di Arco: la Rappresentativa LND chiude a testa alta