Serie B

Salernitana: Tifosi contro Lotito, ‘Porti rispetto...’

Orilia: «Non sono amareggiato per le sue parole, ma per il risultato di sabato». Santoro: «Se non vende, nessuno acquista». Tagliaferri: «Smetta di lamentarsi»

16.04.2018 20:31

“Con noi al timone siete presenza fissa in serie B e ringraziate Dio. Che ne devo fare della Lazio B? C’è già la Salernitana alla quale invio giocatori da valorizzare, così prendo due piccioni con una fava». Le parole pronunciate dal co-patron Claudio Lotito al termine di Salernitana-Cesena hanno di nuovo toccato nervi scoperti. La tifoseria amareggiata e confusa non ha apprezzato le risposte ma c’è pure chi non ha gradito le domande. Ecco Salvatore Orilia , presidente del Salerno Club 2010. «Se a Lotito vengono rivolti sempre gli stessi quesiti, si finisce per ottenere sempre lo stesso commento. Eravamo poco più di seimila persone allo stadio. E’ la verità. Le persone che si oppongono a Lotito, sabato si sono eliminate da sole: assenti nella giornata granata. Non mi riferisco a chi lavora: parlo di chi preferisce riempire i centri scommesse anziché gli spalti. La Salernitana non è ancora salva, non scherziamo col fuoco. Non sono amareggiato per le parole di Lotito, perché io allo stadio vado. Sono amareggiato, invece, per il risultato e anche perché la mia città si è addormentata. Non vado contro Lotito perché ho una certa età e non dimentico il passato che ho trascorso da tifoso. Poi guardo avanti e mi chiedo: c’è qualcuno pronto a farsi avanti e c’è un motivo valido per contestare? ». Giovanni Pagliarulo , presidente di Orgoglio Salernitano: «Non sono a favore né contro Lotito. Sono, invece, realista. A domanda precisa, il co-patron ha risposto: “Trovate alternative e me ne vado”. Il suo errore è la risposta istintiva: è punzecchiato, si lascia andare e non si rende conto del meccanismo che innesca. La storia e le difficoltà, gli assegni e Cala non li dimentico e non li dimentichiamo. Lotito, però, deve avere rispetto di Salerno e non può pensare che la tifoseria si accontenti. Non credo, infine, che Lotito chiuda le porte alla serie A. Motivo? E’ un imprenditore: ha interesse a portarla dove acquisirebbe un prezzo decisamente più alto di quello attuale». Riccardo Santoro , presidente del Centro Coordinamento: «Con la puntualizzazione sulla doppia proprietà, ha fatto capire dove sia il problema. Se i soci non manifesteranno chiaramente la volontà di cedere, nessuno si farà avanti per acquistare. Ci faranno galleggiare in B e basta. A fine campionato chiederemo un incontro alla proprietà». Maurizio Tagliaferri , Granata Group Center: «Lotito non deve lamentarsi. La gente non va allo stadio perché non ci sono obiettivi e non si sa in quale direzione si andrà. Non ne facesse un dramma per 6500 persone allo stadio: sa bene che chi guarda la tv porta introiti. La Salernitana non è squadra B di nessuno. Ha la sua storia, la sua autonomia e deve conservarle ». Antonio Carmando , club Maisola: «Sarà sempre la stessa tiritera, finché un imprenditore non si farà avanti per acquistare la Salernitana. Lotito non farà follie ma noi non vogliamo trascorrere l’anno del centenario nell’anonimato». Per il tifoso Fiore Cipolletta «il proprietario e non presidente pensasse alla Lazio A e alla sua Lazio Primavera che non brilla. La smettesse di piangere: noi abbiamo bisogno solo di giocatori della Salernitana e non di prestiti. Abbiamo bisogno di chi ha sogni e traguardi. Vivere ultrà per amare Salerno. Quando Lotito capirà che vuol dire questa frase per i salernitani, imparerà anche ad amare la Salernitana».

Fonte: La Città di Salerno

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