Serie A e B

Foggia sfiora l’impresa prima di arrendersi al Parma

26.03.2018 00:24

Calaiò esulta dopo il gol del pareggio - Foto Gazzetta,it

DI GIOVANNI VIGILANTE Con più di quattromila tifosi al seguito, il Foggia sfiora l’impresa al “Tardini” ma, dopo aver giocato per circa 80 minuti in inferiorità numerica, alla fine deve arrendersi al Parma. Molte sono le assenze in casa emiliana con D’Aversa che consegna la regia all’ex Vaccamentre nei satanelli il ritorno di Gerbo, dopo aver scontato il turno di squalifica, consente a Stroppa di far riposare Zambelli. In attacco gioca dal primo minuto Nicastro al fianco di Mazzeo.

Primo tempo Partono subito bene i padroni di casa che già al primo minuto con un tiro di Di Gaudio, deviato, impegnano Guarna in un colpo di reni. La risposta del Foggia non si fa attendere ma Frattali è bravo a bloccare a terra la conclusione di Mazzeo. Al 14’ l’episodio che cambia la gara: Ceravolo si invola in solitaria su rinvio lungo del suo portiere, Loiacono lo atterra al limite, per l’arbitro è fallo da ultimo uomo ed il difensore foggiano finisce anzitempo la sua partita, severamente punito dal cartellino rosso. L’uomo in meno dà vigore agli ospiti mentre manda in confusione i crociati. Stroppa arretra sulla linea difensiva Kragl e Gerboridisegnando la squadra con un 4-3-2 che tiene lontano l’attacco avversario. Al 24’ sono i rossoneri ad andare in vantaggio su azione susseguente ad una punizione di Kragl respinta dalla barriera, ripresa da Agnelli che colpisce il palo e trasformata da Mazzeo lesto a ribadire in rete il tap in. Contrariamente a quanto si possa immaginare, sono sempre i rossoneri a dettare legge, Gerbo prova sorprendere Frattali fuori dai pali da oltre centrocampo ed al 40’ Kragl con uno dei suoi soliti bolidi colpisce la traversa su punizione dalla distanza. 

Secondo tempo Nella ripresa il Parma corre ai ripari con Calaiò che prende il posto di un evanescente Di Gaudio. Risponde Stroppa che toglie una punta, Nicastro, per il centrale difensivo Martinelli. Il Foggia si chiude nella propria metà campo subendo la pressione dei locali rinforzati dall’ingresso di Baraye al 19’al posto di un inconcludente Vacca. Ed è proprio il neo entrato a sfiorare il pareggio di testa su cross di Gazzola. I satanelli sono in affanno e allo scadere della mezz’ora di gioco subiscono il pareggio di Calaiò che si avvita su stesso per ribattere in porta la corta respinta di Guarna su conclusione di Ceravolo. Al 36’ è ancora una parata non corretta su tiro dalla distanza di Baraye, a favorire il raddoppio di Siligardi. I rossoeneri stanchissimi tirano i remi in barca ed il Parma affonda nuovamente con Ceravolo per il 3 a 1 finale.

Un risultato che punisce eccessivamente un Foggia che per oltre un’ora ha dimostrato di essere superiore all’avversario. Alla fine l’uomo in meno ed il valore degli attaccanti ducalisubentrati in corso d’opera non hanno permesso al Foggia di uscire premiato da una gara che in altre condizioni avrebbe avuto sicuramente un diverso epilogo.

PARMA-FOGGIA 3-1

RETI: 24’ pt Mazzeo (F), 28’ st Calaiò (P), 36’ st Siligardi (P), 44’ st Ceravolo (P)

PARMA (4-3-3): Frattali; Gazzola, Di Cesare, Lucarelli (34’ st Anastasio); Gagliolo, Dezi, Vacca (19’ st Baraye), Scavone: Siligardi, Ceravolo, Di Gaudio (1’ st Calaiò). Panchina: Nardi, Dini, Mazzocchi, Frediani,  Barillà, Sierralta. All. D’Aversa

FOGGIA (3-5-2): Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Gerbo (42’ st Floriano), Agnelli, Greco, Deli (23’ st Duhamel), Kragl; Mazzeo, Nicastro (9’ st Martinelli). Panchina: Noppert, Figliomeni,Fedato,  Beretta,  Rubin, Agazzi, Celli, Ramè, Scaglia, Calabresi. All. Stroppa.

Arbitro: Baroni di Firenze. Assistenti: Raspollini di Livorno e Opromolla di Salerno. IV Uomo: Guccini di Albano Laziale

Ammoniti: Gazzola (P), Tonucci (F), Baraye (P), Siligardi (P).

Espulso: Loiacono (F).

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