Serie B

Un erroraccio di Guarna ‘salva’ il derby del Bari

Foggia in vantaggio con un’autorete di Gyomber, pari di Nenè con la complicità del portiere rossonero: finisce 1-1

21.04.2018 17:45

DI GIOVANNI VIGILANTE Uno Zaccheria delle grandi occasioni accoglie, dopo 21 anni, il ritorno del derby fra il Foggia ed il Bari. Unica nota stonata è l’assenza dei tifosi baresi ai quali in settimana è stata negata loro la trasferta per motivi di ordine pubblico. Solidarietà ai cugini baresi, comunque rivali, è stata espressa dalla Curva Nord che ha manifestato il proprio dissenso alle decisioni delle autorità attuando lo sciopero del tifo per i primi venti minuti della gara. Di contro spettacolare è stata la coreografia della Curva Sud. Stroppa preferisce Calabresi a Tonucci e Agazzi ad Agnelli, l’assenza del capitano fa sì che la fascia venga indossata da Loiacono, barese doc. Grosso affida l’attacco al tridente formato da Improta, Nenè e Galano. 

Primo tempo Dopo l’arrembante inizio di marca barese con due tiri di Tello e Iocolano che terminano alti sulla traversa, il Foggia si rende pericoloso per due volte nel giro di tre minuti con un cross di Zambelli, sul quale Nicastro e Mazzeo arrivano in ritardo, e con Greco che con un traversone tagliente, per poco, non beffa Micai. La partita vive di continui ribaltamenti di fronte, al 12’ Galano manca di un soffio il sette della porta foggiana mentre due minuti dopo è Nicastro a tentare di trasformare in semirovesciata il prezioso assist di Kragl. Si sveglia Deli, al 20’ la sua conclusione finisce sull’esterno della rete mentre 4 minuti più tardi, in cavalcata solitaria, taglia il campo e serve Zambelli sulla destra che rimette al centro, il tagliente cross inganna Gyomber che nel tentativo di anticipare Mazzeo devia il pallone nella propria porta, facendo esplodere lo stadio. Dura poco, però, la gioia per i padroni di casa complice un errore di Guarna che sbaglia il rinvio e serve Nenè che pareggia trasformando in pratica un rigore in movimento. Sugli spalti cala un surreale silenzio interrotto solo dai fischi nei confronti del portiere rossonero reo in chiusura di tempo di bissare l’errore favorendo il tiro di Tello che manca il bersaglio di poco.

Secondo tempo Sarà il caldo quasi estivo, sarà la tensione e la voglia di non perdere di entrambi le compagini, ma la ripresa non ricalca il sano agonismo della prima frazione. Bisogna arrivare al 66’ per registrare il tiro di Iocolano che si spegne fra le braccia di Guarna. Stroppa sostituisce Greco e Nicastro con Agnelli e Beretta cercando di ridare vitalità alla manovra, ma in campo non cambia molto.  All’80’ l’unico episodio saliente per i satanelli si infrange sui guantoni di Micai bravo a deviare in angolo la conclusione di Mazzeo. Nel finale ci provano gli ospiti ma i neo entrati Cissè e Floro Flores peccano di precisione consacrando di fatto il termine delle ostilità.

Finisce così in parità il sentitissimo derby, un risultato giusto per quello che si è visto nonostante il vantaggio del Foggia sia stato vanificato soltanto da un errore madornale del suo estremo difensore. I biancorossi consolidano così la permanenza nella zona play off che, invece, si fa più lontana per un Foggia già appagato dalla meritata salvezza raggiunta con largo anticipo.

FOGGIA-BARI 1-1

RETI: 24’pt aut Gyomber (F) , 29’pt Nenè (B)

FOGGIA (3-5-2): Guarna; Calabresi, Camporese (36’st Tonucci), Loiacono; Zambelli, Agazzi, Greco (25’st Agnelli), Deli, Kragl; Mazzeo, Nicastro (25’st Beretta). Panchina: Noppert, Figliomeni, Fedato,Duhamel, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia. All. Stroppa.

BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Gyomber, Marrone, Balkovec; Tello, Basha, Iocolano (32’st Busellato); Galano (39’st Cissè), Nenè (37’st Floro Flores), Improta. Panchina: De Lucia, D’Elia, Petriccone, Kozak, Anderson, Cassani. All. Grosso.

Arbitro: Chiffi di Padova. Assistenti: Bresmes di Bergamo e Galetto di Rovigo. IV Uomo: Pezzuto di Lecce.

Ammoniti: Loiacono (F), Basha (B), Agazzi (F).

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